“ ...e tu che cosa vuoi fare da grande?”
chi, non si è sentito fare questa domanda da piccolo?
Le risposte erano le più variegate ma in genere molto stereotipate:
“io voglio fare l’astronauta”
“io voglio fare la maestra”
"io voglio fare la battona"
“io voglio fare l’archeologo”
(chissà per quale cazzo di motivo tutti i ragazzini vogliono fare l'archeologo!!!!)
Se qualcuno fosse venuto da me e mi avesse detto: “senti beLLLLissimo bambino cosa vorresti fare da grande?” io non avrei esitato a rispondere:
“io voglio rispondere alla posta del cuore su un giornale importante”
Se venissero a chiedermelo ora la risposta sarebbe più o meno la stessa forse non mi direbbero ne bello ne bambino ma io risponderei nel medesimo modo magari specificando una testata fashion.
Non chiedetemi perché ma io leggo SEMPRE la posta del cuore o qualunque altra lettera che un comune mortale scrive a un giornale. A me non passa nemmeno per l’anticamera del cervello scrivere una lettera a un giornale in cerca di un consiglio/suggerimento/supporto/conforto ma sicuramente mi viene in mente cosa risponderei io a quella lettera.
Il mito assoluto è Susanna agnelli. Io, nel corso degli anni, l’ho amata sempre di più. Non ho capito mai a quale titolo lei fosse una esperta di problemi sentimentali ma ciò che mi ha sempre appassionato è il suo stile. In genere la Susanna riceve lettere lunghissime. Queste missive sono dettagliate, appassionate e struggenti mentre le sue risposte sono laconiche, stringate e acide.
Esempio:
“cara Susanna sono 20 anni che sto con mio marito. Abbiamo una bambina..bla bla… poi io ho avuto una storia con il portiere… bla bla..
poi è nato il secondo figlio bla bla… lui si è trombato la donna delle pulizie… bla bla… io vorrei andare via di casa ma abbiamo i bambini, cosa posso fare sussana???
Risposta della Susanna:
Lascialo.
Vi giuro che io l’adoro. Le sue rispose hanno massimo 4 parole.
“è giusto così” “non sbaglierai” “ce la farai” “pensaci” :un genio assoluto. Tu ti leggi la mia lettera e rispondi con quattro parole messe in croci che pesano più di una sentenza di santi licheri.
Dopo di lei c’è Natalia aspesi: anche lei di un cinismo inaudito ma assolutamente open minded e gay friendly. Da dei consigli assolutamente mignotteschi e lussuriosi. Consiglia di non confessare tradimenti, di non piangere per una storia finita, di uccidere la suocera, di trombasi tutto il palazzo. Tutto ciò contribuisce a fartela immaginare come cucciolina, una sorta di nuova pussicat, una Jessica rizzo… poi guardi la sua foto e rimani perplesso..molto.
Terzo mito: Mina su vanity fair. Insomma io mi domando e dico.. (e qua i minomani inizieranno a inveire contro di me: vero ale?? -premetto che io adoVo la signora mazzini...). Vi pare il caso di chiedere consigli a una che si è chiusa a casa per tutta la vita perché si era ingrassata qualche kilo? Insomma una che è sparita dalla circolazione per discutibili motivi non è proprio un interlocutore attendibile, no? Magari uno gli scrive:
“cara mina il mio ragazzo mi ha lasciato. Che faccio?”
e lei ti risponde: “chiuditi in camera tua. Ascolta la pausini e non uscire dal portone se non orizzontale e dentro una bara”
Il post sta diventando troppo lungo e la regola dei bloggers (appena inventata da me) vuole che “i lettori del post sono inversamente proporzionali al numero di righe scritte” Indi per cui: se scrivi una riga la leggono tutti. 10 righe le leggono in molti. 100 in pochi mentre un poema non lo legge nessuno. Proprio per questo finisco qua dando vita al mio primo post a puntate.
Scritto in un momento di pazzia da:
disperso81 alle ore 23:32 |
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