il mio amore decide di donare il sangue
io decido di accompagnarlo
lui lo dona
io mi sento male
IS THIS LOVE?
Questa era la "short version" o l'edizione bignami per i lettori distratti o di passaggio segue la "extended version" per gli interessati.

Io ho una discreta paura degli aghi ma un terrore ancora più grande del sangue. Al pensiero che ci sia un fiume rosso che scorre dentro di mi sento un pò male...mi fa un pò senso vedere le mie vene sulle braccio per non parlare dell'incavo del braccio, punto in cui fanno i prelievi.
Non ho ancora capito se questa paura sia innata in me ( forse è una cosa del karma in una vita precedente sarò stato ucciso per dissanguamento) oppure se deriva dalla primo prelievo che ho fatto: me lo ricordo ancora come se lo ricorda mia madre e quella sciagurata che me l'ha fatto.
ero piccolino..avrò avuto 6 anni. mi siedo sullo sgabello e metto il braccio sul tavolino bianco. Osservo l'infermiera che mi mette un laccio emostatico: il suo tatto è zero. Giro la testa altrove e sento l'ago entrare nella mia piccola pelle. il dolore non è tanto ma non so perchè decido di girarmi e guardare...vedo questa siringa nel mio braccino e improvvisamente fa la sua comparsa un fiotto di sangue. una sostanza purpurea. uno rosso troppo scuro e troppo vicino al nero. Per me il sangue era rosso come il colore del pennarello e i globuli rossi erano quelli di "siamo fatti così".
A quella vista terribile serro il mio pugno con tutta la forza che ho e contraggo i muscoli del braccio con quella forza che solo la paura ti può dare. La stretta è tale che il sangue non sale più. l'infermiera non capisce e si impanica. "il sangue non viene più su...ma che succede...". io la vedo accanisrsi con la siringa ma non una goccia sale.
il suo panico e il mio sono sufficienti per farmi svenire e collassare.
Dopo pochi secondi mi ritrovo su un lettino d'ospedale con mamma vicino impegnata a parlare con l'infermiera. l'infermiera diceva che mi ero spaventato e non era riuscita a tirare su il sangue e che visto come ero impaurito era meglio tornare un'altra volta. Mia madre allieva dei migliori gerarchi nazisti con sentenzia " non se ne parla proprio. se esce da qui non torna più. deve superare il trauma e la paura ora altrimenti non la supera più".
quel giorno ho capito che mia madre sa essere una GRANDISSIMA STRONZA!!!!!
io pregai tutti i santi che conoscevo. l'infermiera mi supportava. mia madre era irremovibile. ricordo solo che prima di rientrare nella sala prelievi con l'infermiera gridai tra il pianto e il panico "mammma ti supplico..." (manco fosse la madonna!!!)
come tutte le suppliche e le preghiere furono vane..
e prelievo fu!
e così...da quel giorno...ho paura di sangue, aghi, prelievi e ospedali...anche l'odore del disinfettante suscita in me ancestrali e terrbili ricordi.
(piccolo salto temporale)
Ieri accompagno il mio amore a donare il sangue. cosa nobilissima e bellissima ma che purtroppo non credo potrò mai fare. mi siedo nella sala d'attesa. Essere in quel posto è sufficienti per farmi venire una certa dose di ansietta. così mi siedo e fingo di essere non so dove...dal parrucchiere o in attesa alla posta.
Fatto sta che una signora che lavorava lì (che qualcuno la fulmini!) si rivolge a me dicendomi "tu anche devi donare?" io "nOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO" lei: "ma c'è sempre bisogno di sangue". cerco di spiegargli i miei piccoli traumi infantili ma non serve a molto e così in collaborazione con il mio amore decidono che per farmi passare il trauma assisterò alla donazione. Grande idea!
Non ho coraggio di entrare nella sala così mi fermo sulla porta. il mio amore è steso su un lettino futuribile con accanto un arcano macchinario. STRANAMENTE mi ritrovo in corridoio quando gli infilano la farfallina nel braccio e quando torno a fare capoccella vedo un tubicino pieno di sangue che fa un piccolo tragitto per poi finire una sacca che si trova stesa su un macchinario che lo agita e lo fa oscillare. quel piccolo mare di sangue è uno spettacolo che mi potevo perdere.
vedere il sangue che esce dal mio amore non è il massimo...anzi!
avverto che qualcosa in me comincia a non andare così provo a dissimulare e mi metto a leggere una rivista. ovviamente non hanno di meglio di un mensile sull'associazioni sulle donazioni di sangue.. non è stata un'ottima idea.
Non mi sento per nulla bene. ci vedo strano e inizio a sudare freddo... svengo raramente (praticamente mai!) ma so perfettamente che quelli sono i preamboli! passeggio e non va meglio! incrocio lo sguardo di una che lavorava là e mi dice "ma che ri sei sentito male dopo la donazione?" io: "in realtà non ho donato..ma mi sento male lo stesso". arriva l'infermiera...mi dice che sono bianco. troppo bianco.
tutto il resto è il delirio! mi fanno stendere su lettino accanto al mio amore e con un pulsante mi alzano i piedi. mi portano una cioccolata zucchera al punto che mi sarò venuto il diabete e come se non bastasse mi infilano in bocca una zolletta di zucchero su cui aveno messo alcune gocce di non so che.
la scena è comica. Io che non ho donato nulla sto peggio di tutti. le infermiereridono sotto i baffi. Il mio amore non ci crede e si preoccupa per me (lui che aveva un litro in meno di sangue in circolo..). sembrava una donazione di coppia. eravamo su due lettini vicini e tutti gli altri che ci guardavano un pò perplessi.
Non mi vogliono far alzare ma alla fine riusciamo a fuggire da quel posto. non sappiamo se vergognarci o ridere. optiamo abbondantemente per la seconda ipotesi.
morale: anche io ho dei limiti. le signore non si fanno mai i cazzi loro. i sistemi educativi di mia madre sono discutibili.
